Dipignano: un borgo di panorami mozzafiato e tradizioni artigianali
Dipignano, situato a sud di Cosenza, si erge a 720 metri di altitudine, offrendo paesaggi di straordinaria bellezza. Il borgo è rinomato per la lavorazione del rame, con maestri ramai attivi fin dal 1300. Il centro storico vanta nobili palazzi e chiese di grande interesse artistico. Da non perdere il Museo del rame e degli antichi mestieri, che espone una collezione unica di manufatti in rame e testimonia la storia artigianale della comunità.
Come arrivare: indicazioni stradali.
Dipignano
Cenni storici
Dipignano è un comune situato su un declivio di altura alla destra del fiume Jassa, a sud di Cosenza. È composto da diverse frazioni, tra cui Tessano e Laurignano. Il territorio ha un’altitudine di 720 metri, caratterizzato da aspri dirupi, strapiombi e dolci pendii che offrono un panorama incredibile di bellezza e suggestione. Numerosi palazzi nobiliari e chiese di grande interesse artistico donano al centro storico di Dipignano un fascino senza tempo.
Documenti storici attestano il passaggio da Tessano dell’imperatore Carlo V di ritorno dalla spedizione di Tunisi e ospite di feudatari del luogo.
Dipignano è nota soprattutto per la lavorazione del rame: i suoi maestri ramai, conosciuti come “quadarari”, fin dal 1300, girarono in lungo e in largo la penisola per portare la loro arte ovunque fosse richiesta.
Nel centro storico del paese, presso il palazzo storico Albi Marini, è possibile visitare il Museo del rame e degli antichi mestieri, una raccolta unica e straordinaria di antichi manufatti in rame dal 1700 al secondo dopoguerra, esposti in un percorso museale che è storia di un metallo ma prima ancora storia della gente calderaia, tra quotidianità e sfarzi, tra ingegno e maestria artigianale: una collezione che rappresenta uno dei più grandi “templi” del rame in Calabria.
Dipignano
La chiese
Chiesa di San Nicola di Bari
Matrice di Dipignano, si trova nella principale piazza del centro storico.
Eretta nel 1429, presenta in parte l’impianto originale.
Sulla facciata principale, molto sobria, si apre un portale ad arco a tutto sesto e tre monofore.
L’interno trinavato è decorato in stile barocco.
Custodisce: affreschi del 1893; le effigie di San Nicola sull’altare maggiore, del 1932; tre oli su tela; un Sacro Cuore in cartapesta; un’acquasantiera in marmo, del 1890.
Santuario dell'Ecce Homo
Nota anche come Santa Maria delle Grazie, si trova nel quartiere Riforma.
Fu eretta nel XVI secolo, forse su una preesistente cappella, su un antico eremo-cimiteriale dell’VIII secolo.
È una struttura in stile gotico-francescano che presenta una magnifica facciata con porticato sovrastato da una monofora circolare e una torre campanaria nella parte posteriore.
Dalla chiesa si può accedere al chiostro, circoscritto dai locali annessi al convento.
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Infine, il campanile: un bel torrazzo in pietra dagli spigoli in blocchi, posto al lato destro della chiesa, all’altezza della fine della navata. Al suo culmine, un grande orologio visibile su quattro facciate, con i punti delle ore caratterizzati da maioliche colorate di gusto medioevale, alcune delle quali con i segni della passione del Signore.
Custodisce al suo interno: una statua lignea dell’Ecce Homo dei primi del 1600, di proporzioni naturali essendo priva delle gambe. I legno è lucidato e color pelle, il volto è impresso di una fortissima spiritualità.
In una delle cappelle, si può ammirare la statua di San Francesco, di epoca barocca, con un libro nella mano destra e il Crocefisso nella sinistra. Altre due statue linee dedicate a S. Antonio da Padova, sono dotate di dolcissima espressività. In prossimità dell’ingresso, una magnifica acquasantiera.
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La statua della Madonna delle Grazie, del 1578, è veramente maestosa nel portamento.
Degno di nota, il coro ligneo del presbitero, della metà del 1800, con i suoi dodici stalli.
Nei locali sottostanti il presbiterio, che originariamente erano adibiti a necropoli, è stato allestito un Museo di Arte Sacra.
Nella sacrestia sono custodite alcune bellissime tele prima collocate in altre chiese del borgo.
Chiesa di Santa Maria
E’ situata nell’omonima via a Dipignano.
Eretta nel 1413, attualmente presenta una facciata molto sobria, quasi priva di intonaco, con il solo portale come unica opera di ornamento.
Alla struttura è affiancata la cappella della confraternita e una torre campanaria nella parte retrostante.
L’interno a navata unica è decorato in stucco bianco con rilievi di gusto barocco.
Sull’altare maggiore possiamo ammirare una tela raffigurante l’Assunta, del 1700, vivacizzata dal rosso e dall’azzurro degli abiti, circondata da cherubini e da angioletti.
Altre tele interessanti, la Sacra Famiglia, l’Annunciazione e Sant’Antonio da Padova.
Un magnifico organo ad aria del 1700, decorato di rosso e azzurro, impreziosisce questa bellissima chiesa, come pure le statue lignee della Madonna.
Nella cappella dedicata alla Madonna del suffragio si può ammirare un coro ligneo del 1741 e una tela raffigurante una madonna che regge il bambino che dolcemente la accarezza, al di sopra due angeli che reggono la corona. Ai lati S. Pietro con le chiavi e S. Francesco di Paola con le mani giunte. In basso, una fila di otto confratelli incappucciati, quasi tutti di spalle.
Chiesa dell'Immacolata
Si trova nel quartiere Brunetta, da dove si può scorgere un bellissimo panorama sulle frazioni di Tessano e Laurignano, e la vallata del fiume Jassa.
La chiesa ha un portale in pietra a tutto sesto, caratterizzato da un rialzo marginale tutt’intorno, una cornicetta alla base dell’arcata e una mensola all’apice. E’ caratterizzata da una sola navata, con soffitto ligneo contornato da una fascia celeste e pavimento in cotto. Molto bello il presbitero a base quadrata e il pulpito, come pure l’altare in pietra con stucchi del 1700.
Una bellissima tela di forma ovale, raffigurante l’ultima cena, adorna una parete del presbitero, sulla parte opposta un’altra tela raffigurante gli angeli.
Un antico confessionale in legno scuro e rifiniture dorate abbellisce la zona dell’ingresso.
Degna di nota, la statua lignea dell’immacolata con basamento arricchito da tre cherubini, databile nel 1700. Si eleva con mani giunte e capo rivolto verso l’alto: manto azzurro, stellato, abito quasi bianco punteggiato di fiorellini diradati, maniche rosse, bellissimo volto quasi nascosto dalle mani e una corona in metallo.
Il magnifico organo ad aria del 1700 arricchisce l’arredo di questa magnifica chiesa: se ne trovano di simili in altre chiese di “Destinazione Jassa”.
Come arrivare: indicazioni stradali
Chiesa di San Felice - sec.XVIII
Come arrivare: indicazioni stradali
Chiesa dei Valdesi
Nel 1995 il vescovo di Cosenza donò alla Tavola Valdese quello che finora era stata la Chiesa di Sant’Ippolito, risalente al XII sec. di stile romanico. Dopo i necessari restauri, fu adibita al Culto evangelico pur mantenendo certe caratteristiche di chiesa cattolica: immagini del grande candelabro “Lux lucet in tenebris” e, sui lati, l’albero che affonda le radici nella roccia. La comunità valdese di fraz. Doviziosi a Dipignano sorse per l’impulso dato da Francesco Scornaienchi che, convertitosi dal cattolicesimo dopo un periodo di lavoro in Brasile, predicò il Vangelo fra i suoi concittadini.
Come arrivare: indicazioni stradali
Chiesa di San Francesco Saverio
Situata nel centro storico di Tessano, sd edificata nel ‘700 sui resti del monastero delle Cappuccinelle, andato distrutto a seguito del terremoto che colpì l’area nel 1638.
Presenta una facciata a capanna su cui si apre un magnifico portale finemente lavorato in pietra locale, arricchito da due false colonne a spirale, maschere antropomorfe e figure angeliche.
L’interno, a navata unica, custodisce due affreschi: uno raffigurante la decapitazione di San Giovanni Battista; l’altro San Francesco Saverio che predica alla gente.
Come arrivare: indicazioni stradali
Santuario della Madonna della Catena
Costruita come Basilica Minore nel 1966 per decreto di Paolo VI, questo luogo è un centro di pellegrinaggio e spiritualità affidato ai padri passionisti fin dal 1906. Questi religiosi promuovono la devozione alla Madonna della Catena e gestiscono le attività spirituali del centro. Grazie al loro impegno nell’evangelizzazione itinerante e nell’accoglienza, il Santuario è diventato un punto di riferimento per il culto mariano, offrendo corsi spirituali per sacerdoti, religiosi e movimenti laicali.
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La chiesa, ornata di marmi e affreschi, custodisce il dipinto della Madonna della Catena, incoronato dal capitolo vaticano nel 1921. Le sue porte sono decorate con otto pannelli di legno scolpiti nel XX secolo da Obleter. All’interno, numerosi affreschi di Lucillo Grassi, realizzati tra il 1942 e il 1945, rappresentano diverse scene religiose e figure sante, tra cui San Tommaso d’Aquino, Santa Gemma, San Paolo della Croce e molti altri.
Tra le opere d’arte presenti, spiccano dipinti come la Madonna della Catena del XVI secolo, l’Angelo custode e San Luigi Gonzaga. Si trovano anche sculture lignee, come una statua della Madonna della Catena del 1954 e una Madonna col Bambino del XV secolo. Il santuario ospita inoltre una Via Crucis in bronzo.
La biblioteca
Situata all’interno del convento, grazie all’intraprendenza dei missionari passionisti, e partendo da un modesto nucleo di volumi lasciati dagli Eremiti, la biblioteca si è sempre più incrementata grazie a costanti acquisti mirati, scambi ed elargizioni. Il suo patrimonio librario ammonta a circa 65,000 volumi, tra i quali 3,000 antichi stampati tra il 1500 ed il 1800. Fa parte del polo “Biblioteca Nazionale” di Cosenza ed è stata dichiarata di interesse culturale dal Ministero della Cultura.
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Dipignano
Le antiche dimore
Palazzo Albi-Marini – sec.XVIII
Palazzo Marini – sec.XVIII
Palazzo senza nome
Palazzo Caruso – sec.XVIII
Palazzo Aloe – sec.XIX
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