Mangone: un rifugio tra le colline di Cosenza
Le origini di Mangone sono incerte, ma si ritiene che il nome derivi dalla famiglia Mangoni o da un nobile locale. Questo borgo collinare, come molti altri a sud di Cosenza, è nato per proteggersi dalle incursioni saracene nel X secolo. Mangone offre un centro storico caratteristico, con piccole case e palazzi storici, una biblioteca comunale presso la Chiesa di S. Giovanni Evangelista e un clima ottimale. Tra le attività storiche, spicca il Panificio di Zia Teresina, rinomato per il suo pane artigianale.
Come arrivare: indicazioni stradali.
Mangone
Cenni storici
Le origini di Mangone sono incerte, ma si ipotizza che il nome derivi dalla famiglia Mangoni o dal nobile che possedeva il terreno che ha dato vita al borgo. Secondo il Sorrento tale nome deriva da Maurogona, ovvero generazione dei Mauri, che si stanziarono in Calabria all’epoca dei Goti.
Mangone, come tutti i borghi collinari a SUD di Cosenza, deve la sua origine alle vicissitudini politiche ed economiche della stessa città.
Questi territori, arroccati intorno alla città, creavano una protezione sicura alle incursioni saracene che dal 975 al 986 si erano fatte frequenti. Nel 975 i saraceni con al comando l’emiro Albucassimo, dalla valle del Crati avanzò verso Cosenza. Arrivati alle porte della città, gli abitanti, consci della disgrazia che stava per abbattersi su di loro, lasciarono le loro case fuggendo nella vicina Sila portando via il minimo indispensabile. Si accodavano ad essi anche molti nobili che trovarono riparo nei loro tenimenti. La violenza e la distruzione che si abbatté sulla città fu orribile e inaudita, tra gli scampati al pericolo ci fu Giovanni Mangoni, appartenente alla Nobile famiglia dei Mangoni di Cosenza che si rifugiò nei suoi possedimenti terrieri dove erano già esistenti poche case coloniche che servirono a dar rifugio alla sua famiglia e agli amici. Da poche case coloniche, si passò in pochi anni ad un borgo vero e proprio. Ed è nel periodo dal 975 al 986 che fu dato a tale casale il nome di Mangone.
Il centro storico di Mangone è molto caratteristico per la presenza di piccole case ed alcuni palazzi storici. Un antico manufatto, sito nei pressi della Chiesa di S.Giovanni Evangelista, custodisce la biblioteca comunale.
Gode di un ottimo clima e di una magnifica vista.
Tra le storiche attività che danno lustro al borgo, si segnala il Panificio di Zia Teresina che sforna giornalmente ottimo pane realizzato con sapiente cura e tecniche artigianali.
Mangone
La chiese
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Santuario della Madonna dell'Arco
E’ un edificio barocco del sec. XVIII. La struttura presenta una facciata con un bellissimo portale sormontato da una monofora; di fianco si trova la torre campanaria a base quadrata.
All’interno si ammirano fastose cornici lignee intagliate e dorate a rilievo con motivi floreali, provenienti dalle botteghe roglianesi del ‘700.
Da ammirare l’altare maggiore con fastigio ligneo alla cui sommità si trovano due puttini dorati e al centro la tela dell’Eterno padre. Al di sotto, la tela della madonna dell’Arco del ‘700 mentre ai lati la visitazione e la fuga in egitto. La chiesa custodisce inoltre alcuni dipinti dell’Immacolata e della Madonna Assunta del ‘700.
Come arrivare: indicazioni stradali
Mangone
Le antiche dimore
Palazzo Gaudio – sec.XVIII
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